Cosa si intende per Via della Seta?

Lanciata nel 2013 dal Presidente cinese Xi Jinping, la Belt & Road Initiative (BRI) può essere descritta come un ambizioso progetto a lungo termine che ha l’obiettivo di potenziare gli scambi commerciali e stimolare la crescita economica dei paesi coinvolti. 

Presidente della Cina

L’idea di libero scambio tra Asia ed Europa non è recente, oggi si parla di Nuova Via della Seta, perché tale reticolo era già presente nelle rotte commerciali antiche utilizzate fin dall’inizio del XVIII secolo. Oggi però ha un volto diverso. La Nuova Via della Seta promuove, infatti, la connettività via terra e via mare tra Asia, Europa, Medio Oriente e Africa. L’iniziativa è stata anche inclusa nella Costituzione del Partito Comunista Cinese a ottobre 2017 per rimarcare gli impegni di lungo termine del governo cinese.

Secondo CNN la Belt & Road Initiative (BRI) coprirà 117 Paesi, il 65% della popolazione mondiale e il 40% del PIL mondiale al 2017 (Cina inclusa). I Paesi coinvolti hanno una caratteristica in comune: in senso lato, sono tutti situati tra la Cina e l’Europa occidentale.

0
paesi coinvolti nel progetto Nuova Via della Seta
0 %
della popolazione mondiale coperta dalla Nuova Via della Seta
0 %
del PIL mondiale al 2017 coperto dalla Belt & Road Initiative (BRI)

La Cina sembra giocare un ruolo di primo piano in questa partita. Infatti, le maggiori istituzioni cinesi hanno già impegnato capitali per oltre 600 miliardi in dollari USA e le previsioni dicono che il dragone investirà direttamente ogni anno dai 150 ai 200 miliardi di dollari nei paesi della “rotta”. Finora, 50 imprese statali cinesi hanno investito in quasi 1.700 progetti, fra cui strade, porti, ferrovie e infrastrutture digitali e, secondo i media cinesi, sono già stati spesi 1.000 miliardi di dollari USA e molti altri ne verranno spesi nei prossimi anni. 

Immagine di un porto con gru e container

Secondo le stime ufficiali, a gennaio 2018 le aziende cinesi hanno creato 200.000 posti di lavoro grazie alla BRI e il gettito fiscale per lo stato cinese è cresciuto di quasi 1,1 miliardi di dollari USA, per non parlare degli investimenti esteri delle aziende cinesi nei Paesi in cui vengono realizzati i progetti infrastrutturali.

Ma la Cina non è l’unica regione a credere nella BRI. Altri paesi non sono da meno. È il caso degli Stati Uniti, il cui Congresso ha messo a disposizione 60 miliardi di dollari; il Regno Unito che ha come obiettivo di diventare il maggiore investitore del G7 in Africa entro il 2022, oppure il Giappone che ha annunciato un aumento degli investimenti diretti nella regione BRI. Inoltre, a settembre 2018, la Commissione Europea ha proposto di concedere un finanziamento di 60 miliardi di euro per il Piano per gli Investimenti Esterni dell’Unione Europea allo scopo di migliorare la connettività tra Europa e Asia.

Temi di investimento

In che modo la Nuova Via della Seta può rappresentare un’opportunità di investimento? Secondo alcuni ciò che è positivo per l’economia lo è anche per i mercati finanziari. Quindi gli investimenti che si stanno facendo lungo la BRI oltre a portare benefici economici nei paesi, stimolerà anche la crescita di quest’ultimi. Ad esempio quando i mercati emergenti e di frontiera asiatici e africani avranno migliorato le infrastrutture, e le economie si saranno aperte al mondo, o perlomeno alla Cina e ad altri Paesi vicini, con molta probabilità migliorerà anche la loro crescita economica. 

Ma quali sono allora i temi destinati ad evolversi? Sulla scia della crescente attività economica nella regione BRI, gli emittenti governativi e non governativi dovranno emettere un maggior numero di obbligazioni per finanziarsi. Si stima che le dimensioni del mercato obbligazionario totale dei paesi coinvolti dalla BRI superano il migliaio di dollari. I settori interessati sono molteplici e grande attenzione è riservata anche al comparto della sostenibilità (come dimostra il recente cosiddetto ‘green’ bond emesso da China Development Bank e Commerzbank).

Le “nuove” obbligazioni legate alla crescita della regione BRI offrono una serie di benefici: un’efficienza intrinseca grazie ai bassi costi di transazioni derivanti dal fatto che non è presente alcuna commissione di negoziazione e nessun differenziale tra domanda e offerta sul mercato primario. Infine, sono strumenti che permettono di coprire segmenti relativi a società affidabili (investment grade), e con un rendimento più elevato (rispetto alle omologhe sia per settore sia per rating) e comunque liquide vista la possibilità di venderle entro due mesi sfruttando il differenziale di prezzo in fase di acquisto e di vendita generando una plusvalenza.

Costi di transazione
bassi

Negoziazione
senza alcuna commissione

Nessun differenziale
tra domanda e offerta

Società affidabili e
rendimento più elevato

Al contempo, la maggiore collaborazione economica e l’incremento della produttività derivante dalla crescita degli investimenti diretti nei paesi BRI dovrebbero portare a una migliore solvibilità e liquidità della maggior parte di questi paesi, aprendo così la strada a un aumento del rating creditizio sovrano. Questo gioverebbe anche al sistema bancario, alle imprese statali e privati dei paesi coinvolti, rendendo più attraenti le loro obbligazioni.

Riassumendo quindi per gli esperti gli investimenti diretti in BRI porteranno a un miglioramento della solidità finanziaria dei paesi coinvolti; a una maggiore crescita dei consumi; all’ampliamento delle infrastrutture; alla modernizzazione dei corridoi economici e all’incremento della produzione agricola, di energia e materie prime.

0
mld USD gestiti dal team
Invesco Fixed Income
0
professionisti
dell'investimento
0
professionisti
0
sedi in mercati primari

Ci sono numerosi esempi in Europa e in America che dimostrano come le regioni con buone infrastrutture vantino un’economia più robusta e che la qualità delle infrastrutture svolga un ruolo determinante quando le aziende decidono dove investire. Inoltre infrastrutture migliori generalmente attirano maggiori investimenti, il che si traduce in una crescita più elevata, che a sua volta spesso genera un incremento della ricchezza e del gettito fiscale per lo Stato. Si innesta così un circolo virtuoso che rende il paese ancora più interessante per gli investitori.

Anche i settori delle materie prime e dei materiali sono destinati a crescere in modo significativo perché i nuovi collegamenti con aree ricche di risorse nella regione BRI porterà ad un aumento dei livelli di produzione e delle esportazioni. Così come il settore agricolo, dove l’aumentata connettività interregionale in combinazione con l’importazione di nuove tecnologie agricole è destinata a tradursi in significativi aumenti della produzione. C’è anche un altro aspetto da non sottovalutare che riguarda i settori secondari. Man mano, infatti, che saranno implementati gli attuali progetti e altri inizieranno a prendere forma, si definirà l’”effetto domino” sugli altri settori. Nel settore bancario, ad esempio, gli istituti di credito dei Paesi nella regione BRI dovranno aumentare i propri bilanci in modo esponenziale per finanziare i nuovi progetti. Dovranno anche aggiungere nuovi servizi alle aziende in aree come il leasing per le attrezzature, i finanziamenti al commercio e i servizi bancari a carattere commerciale.

Strategy - Offerta dedicata

Come sfruttare allora le opportunità che offre La Nuova Via della Seta? La soluzione è quella di rivolgersi a dei fondi dedicati che mirano a cogliere le opportunità d’investimento da emittenti obbligazionari selezionati che beneficiano dei crescenti flussi commerciali e di capitali attirati dalla BRI cinese.

È il caso, ad esempio, di Invesco Belt and Road Debt Fund, un nuovo fondo obbligazionario che mira a offrire agli investitori una piattaforma ideale per cogliere le opportunità d’investimento derivanti dalla “Belt and Road Initiative” (BRI) cinese. 

Il fondo investe principalmente in obbligazioni sovrane in dollari USAobbligazioni societarie investment grade e high yield di emittenti selezionati che potrebbero beneficiare, direttamente o indirettamente, dei crescenti flussi commerciali e di capitali attirati dalla BRI.

Locandina Invesco Nuova via della seta

 Il fondo mira a rendimenti totali di lungo termine tramite un approccio flessibile all’investimento top-down e bottom-up, con allocazioni geografiche attive e la possibilità di esplorare un’ampia gamma di titoli, senza vincoli di benchmark. Il fondo, infatti, può investire fino al 10% in azioni della regione BRI. È attuata una importante gestione del rischio per limitare la volatilità e la liquidità sarà aumentata tatticamente fino al 30% in previsione di un incremento dei rischi di mercato. 

Esposizione diversificata a obbligazioni legate alla BRI

Invesco Belt and Road Debt Fund

Obbligazioni sovrane e quasi sovrane

Obbligazioni societarie investment grade e high yield

Esposizione tattica a liquidità/azioni

Fonte: Invesco. A puro titolo illustrativo

− Analisi dei Paesi e conseguente allocazione
− Analisi dei settori e conseguente allocazione
− Strategie su tassi d’interesse

Processo d’investimento obbligazionario B&R

− Analisi di titoli ed emittenti obbligazionari e conseguente allocazione
− Rating di allocazioni e credito interni

Portafoglio target

Fonte: Invesco. A puro titolo illustrativo

Perché scegliere Invesco Road & Belt Debt Fund?

Rendimenti interessanti

Opportunità di rendimento interessanti e gestione del rischio attraverso un modello di gestione del quantitativo

Flessibile e diversificato

Approccio flessibile e diversificato nel gestire le esigenze obbligazionarie nell’universo d’investimento nella regione B&R

Primo nel
suo genere

Primo nel suo genere, il che crea opportunità nell’ambito di questo approccio tematico Invesco Belt and Road Debt Fund

In sintesi: quali sono le opportunità più rilevanti?

  • nelle ampie dimensioni del mercato (le dimensioni del mercato obbligazionario totale dei paesi B&R superano USD 1 trilione)
  • nel potenziale di rendimento interessante (il miglioramento economico tende a favorire gli emittenti di obbligazioni societarie e titoli di stato lungo la B&R; livelli maggiori di interessi e crescita del capitale)
  • nel vantaggio di chi compie la prima mossa (i primi investitori potrebbero cogliere opportunità d’investimento)

Clicca e guarda il video Invesco